IL CRUSCOTTO – COSA SUCCEDE? – WWW.ILCRUSCOTTO.IT

Inaudito, sconvolgente, da qualsiasi parte si voglia valutare questa faccenda.

Delle due, l’una: o i vertici Sermetra non ne sapevano nulla oppure sono attori in questa cosa.
Se non ne sapevano nulla, mi chiedo come avrebbe potuto funzionare l’iniziativa di questo sistema di webmarketing, non ne capirei la razio perché tutto si sarebbe fermato all’emissione di un preventivo.
Se sapevano, la cosa è di una gravità indicibile.

Se non sapevano nulla in Sermetra io non mi accontenterò di una dichiarazione di estraneità al fatto, deve seguire una puntuale denuncia per tutti gli illeciti configurabili avverso questa attività de “Il Cruscotto”, vedremo poi cosa dichiareranno gli amministratori di questo sito web, se non lo farà Sermetra in qualità di socio lo farò io personalmente, spero sostenuto da tanti altri soci.

Se lo sapevano, siamo proprio messi male, della serie “dilettanti allo sbaraglio”. In questo caso mi pongo alcune domande:
Perché non sono stati coinvolti i soci in questa iniziativa, dato che dovrebbero vendere un servizio a prezzo “concordato”?
Concordato da chi? E quanto sarebbe? E mi andrebbe bene vendere il mio servizio a quel prezzo?
Perché questa iniziativa non è stata pubblicizzata sul sito Sermetra servizi? Qui Prodet? A chi giova?

Ma bisogna anche evidenziare alcune altre questioni molto delicate:

Sempre in ipotesi che questa cosa sia stata concordata tra Sermetra e “Il cruscotto” (guardate il sito, stessa grafica e stessi colori di Sermetra, logo Sermetra presente con tanto di link), ma anche per assurdo nel caso avverso, questa situazione è molto pericolosa per la categoria tutta perché:

a) Antitrust nazionale ed europea, lotta ai cartelli: rischiamo di tirarci addosso le ire dell’ Agenzia Antitrust.
b) Concorrenza sleale, verso tutti i Colleghi, una situazione vergognosa, verso ogni Collega, non solo a Sassari dove ha sede la società che gestisce il sito, ma in tutta Italia trattandosi di servizi on-line.
c) Trattasi di offerta al pubblico, vincolante. In qualità di socio di Sermetra, inconsapevole dell’accordo, dovrei torto collo accettare di fare il servizio ai costi preventivati da un terzo a me ignoto, fare fattura allo stesso e non al committente, un pasticcio indicibile.

Mi domando ancora: erano informate le associazioni di categoria Unasca e Confarca (le maggiormente rappresentative alle quali bisogna essere iscritti per mantenere lo status di socio Sermetra) di questa cosa? Se sì, avrebbero dovuto secondo me intervenire e divulgare il tutto. Se no, devono chiedere spiegazioni a chi responsabile, attivando ogni forma di tutela verso gli associati.

E’ grave, gravissimo sotto ogni profilo.
Ripeto: non lo sapevano i vertici Sermetra? Denuncia alla società gestrice del “Il cruscotto” e poi vediamo qual è la verità VERA.
Lo sapevano? Io allora penserei una cosa sola, ma lascio a tutti voi il libero pensiero, anche in questo caso.

7 thoughts on “IL CRUSCOTTO – COSA SUCCEDE? – WWW.ILCRUSCOTTO.IT

  1. ma….questi i dati presenti nel Whois riguardandi il soggetto che lo ha registrato: Registrant
    Organization: DIFFERENT ISLAND DI GIAMPIERO CASU & C. S.A.S. Address: VIA CARLO FELICE, 48/A SASSARI Created: 2015-06-26.
    Sono quindi 2 anni che il dominio e’ registrato. E’ per altro un classico template wp e di fatti alcune sue parti non sono neanche completate. Vedi area contatti sezione richieste e suppurto. Questo mi fa pensare ad una mano poco professionale che lo ha creato…quasi fosse un privato che si crea il sito da solo con aruba…. Questo il mio pensiero a pelle.

  2. Ma il sito web “il cruscotto” è titolare di uno sportello telematico dell’automobilista ?

    Perché se NON titolare di uno STA, e se, e sottolineo se, sono già state effettuate per esempio delle trascrizioni, oppure delle altre formalità S.T.A., o le ha presentate autonomamente presso gli sportelli, e quindi, ricorrendo secondo legge il caso, potrebbe magari delinearsi la situazione di esercizio abusivo della professione, oppure potrebbero essere state presentate da qualche nostro collega.

    Nel qual caso, qualche altro nostro collega in loco, potrebbe chiedere l’accesso agli atti presso P.R.A e D.T.T./M.C.T.C. per vedere con quale codice siano state presentate le formalità e appurare quale sia il soggetto.

    Si potrebbe anche andare a vedere in Provincia se Il Cruscotto risulta in possesso dell’attestato/qualifica necessario per operare, in caso negativo segnalare subito la cosa.

    Inoltre determinare come siano state “fatte” le pratiche, per esempio:
    -se è stato consegnato agli uffici provinciali preposti un cartaceo, capire come la cosa possa essere stata gestita via internet da parte de Il Cruscotto.
    -se è stata fatta un’autentica di firma, su qualunque tipo di atto vendita, cdp o cdpd, come la firma stessa sia stata acquisita e l’autentica effettuata sempre via internet.

    Alle fine di tutto questo, appurato il modus operandi e quindi le responsabilità oggettive e personali delle parti coinvolte, agire di conseguenza: intentando eventualmente causa legale, e/o applicando alla lettera lo statuto ed il codice deontologico tanto cari alle associazioni di categoria maggiormente rappresentative se loro associato/i.

  3. Ciao a tutti,
    a mio giudizio la cosa è gravissima perché chi ha la diponibilità di questo “sito” legge la posta interna dell’associazione, tanto è che nell’arco di poco tempo è stato modificato il sito. Chi è la talpa? O peggio è una cosa organizzata dall’interno delle Associazioni?
    Ancora più grave che, letta la notizia ho provato a mettere una mia riflessione sul “distributore” ma la stessa non è stata pubblicata, credo che sia intervenuta una scelta del gestore di questo strumento che ha bloccato i messaggi riferiti al cruscotto!
    Altro aspetto importante è che questo sito esiste dal 2015, spero di sbagliare ma se da un anno e mezzo è in rete e se ci fosse un accordo di qualsiasi genere con Sermetra è impossibile che le Associazioni ne siano all’oscuro. Sernetra poi non avrebbe verificato l’effetto di un accordo sul sito? Molto strano.
    Andiamo fino in fondo, occorre capire bene cosa è successo, per me è assordante il silenzio della Dirigenza dell’associazione a cui appartengo.
    SPERO DI SBAGLIARMI

  4. E’ auspicabile un pronto intervento della associazone per capire chi è il soggetto e se fa qualcosa; spero che almeno sappiano dell’esistenza di questa cosa.

  5. Emilio, ciao
    Purtroppo aprendo a tutti indistintativamente l’accesso il rischio è proprio questo.
    Per restare limpidi e cristallini si rischia di offrire il fianco a coloro che stanno tramando a ns. insaputa.
    Su questa vicenda non credo che si sia concluso tutto, anzi.
    Se a “Cruscotto” sono stati passati i ns. nominativi da inserire sul sito, ora quei nominativi sono nelle loro mani e potrebbero contattare singolarmente gli studi per cercare di aver 1 – 2 o + contatti in ogni città e fare i loro porci comodi a discapito dei restanti.
    Il cruscotto potrebbe agire come accentratore/distributore; e come lo fermi ?
    Non credo che riuscirai a scoprire come e in che modo potranno smistare le pratiche.
    E a Sermetra rimarranno un pugno di mosche e se riceve risarcimento danni morali e commerciali pensi che li ridistribuisca ai soci ?
    saluti

  6. Ho ricevuto la mail della Presidente di Sermetra, come mi aspettavo un insieme di dichiarazioni di innocenza per lei e di colpe del gestore del sito “incriminato”.

    Ma il CDA ne era informato? Se si, come ha reagito?
    Che tipo di valutazione è stata fatta per scegliere quel gestore di Sassari?
    Chi è stato l’eventuale interlocutore/suggeritore per tale scelta?
    Ma è stato valutato il valore della concessione d’uso del marchio?
    Perchè mi scrive che si valuterà una azione legale e non che certamente si farà causa a “il cruscotto”?
    Parla di un protocollo d’intesa dello scorso novembre, a me risulta che questo “Il cruscotto” come sito web è stato costruito il 26/6/2015 e che da allora non ha subito modifiche, e allora?
    Dice che subito venerdì, appena avvisata, ha fatto fare lettera di diffida dai legali, ma tutto in pochissimi minuti, ovvero il tempo che è intercorso dalla prima mail alla (maldestra) cancellazione dal sito dei loghi sermetra?

    Comunque sia, il solo aver ipotizzato un sistema di cartello a prezzi concordati è indice che non sta nelle corde della Presidente la tutela dei soci, nè che è molto vicina allo spirito associazionistico della associazione a cui appartiene, dato che il progetto qui in parola, anche se solo pensato ed ipotizzato, porta con se inevitabilmente un problema legato al mercato degli SCA, con la possibilità di creare una turbativa dello stesso ed un grave nocumento per tutti gli esclusi dal cartello stesso e per i partecipanti stessi vincolati ad un “prezzo concordato da altri” del quale, tra l’altro non si conosce l’identità.

    Si è verificata l’esistenza di qualcosa di anomalo, molto fastidioso, e di chi siano le colpe è importante saperlo, ma più importante (e fastidioso) e venir a conoscenza che qualcuno al comando di un sistema che dovrebbe vivere solo per il principio di mutualità, un sistema che gestisce un considerevole volume di danaro, è comunque attore di un progetto assolutamente contrario alle esigenze dei soci, alla legalità (contrario alle norme antitrust), alla tutela di tutti i Colleghi.

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