NUOVA CIRCOLARE SULLE REVISIONI, UN PROBLEMA O UN’OPPORTUNITA’?

L’uscita della circolare RU 4791 del 27 u.s. ha introdotto delle novità importanti in merito alle revisioni dei veicoli superiori a 3,5 Ton..
Sono stati rivisti i tempi del nastro operativo con una riduzione delle operazioni fattibili di circa il 25%.
È stata introdotta una norma innovativa che obbliga l’Utente a presentare una dichiarazione sostitutiva di certificazione rilasciata da un’officina iscritta nelle categorie mecatronica, carrozzeria e gommista (Legge 122/1992), in cui viene certificato l’avvenuto controllo delle parti del veicolo indicate all’allegato 3 di detta circolare. È un’assunzione di responsabilità importante per l’officina.
È stato introdotto un allargamento della competenza per le revisioni degli autobus che ora possono effettuare la revisione negli uffici provinciali appartenenti all’Ufficio Dirigenziale in cui ha sede l’impresa.
Sono state fornite le nuove dichiarazioni per il trasporto merci e la novella dell’officina.
Problema o opportunità?
Vorremmo conoscere le vostre sensazioni in merito a questa innovazione perché se da una parte nuovi obblighi li viviamo sempre con fastidio, dall’altra oggi siamo di fronte ad un’azione che, se ben gestita potrebbe migliorare di molto la sicurezza stradale e soprattutto la nostra posizione in merito alle sedute esterne di revisione che sottolineiamo sono concesse alle nostre imprese non alle officine.

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Massimiliano Pavoncelli

7 thoughts on “NUOVA CIRCOLARE SULLE REVISIONI, UN PROBLEMA O UN’OPPORTUNITA’?

  1. Mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno.
    ritengo che questa innovazione possa essere per noi una opportunità, perché:
    se fino a ieri fare una revisione era sicuramente la partica più banale di nostri uffici da domani occorrerà entrare nel merito e avere un dialogo con il cliente in cui spieghiamo questa innovazione e predisponiamo la certificazione con i dettagli sulle autorizzazioni merci o persone (operazione che già facevamo, ma ora più professionale). Questo mi sta portando a valutare una rivisitazione delle mie competenze in questo settore.
    Discorso più complesso per chi effettua le revisioni presso le officine esterne. Parto dal principio che le sedute delle officine esterne sono fatte sulla base di una nostra richiesta e non da parte dell’officina, ora se la mia valutazione fatta di una perdita di operazioni che si aggira attorno al 25% è corretta, è chiaro che il posto di prenotazione della revisione diventa ambito e chiaramente acquisisce valore. Poi da una mera valutazione dei tempi occorre valutare il fatto che se siamo, come credo, sul piazzale al momento della revisione, la possibilità di ricavo si abbassa della stessa percentuale di diminuzioni delle operazioni. Pertanto io credo che si debba attivare un’attività che ci porti ad un aumento delle nostre competenze che prevedano i minori introiti dati dalla diminuzione dei numeri e i maggiori costi dati dal rispetto delle nuove regole.
    L’altro argomento è riferito alla dichiarazione dell’officina che credo genererà due problemi:
    il primo è quello che l’officina sia in regola con il rispetto della Legge 122/92, per quello che sto vedendo nella mia provincia molte non sono in regola e si stanno attivando per la sistemazione dell’iscrizione in CCIAA.
    Il secondo è il costo di questa verifica che non è banale e che porta con se una responsabilità oggettiva importante.
    L’insieme di queste condizioni mi fa pensare che la nostra posizione su questa attività diventi centrale e meglio remunerata di quello che era.
    Mi piacerebbe che ci si muovesse da imprenditori anche perché, al di la dei comportamenti dei Funzionari in sede di revisione, domani la responsabilità viene distribuita su due soggetti creando un miglioramento dell’operazione.
    La revisione avrà un costo diverso per l’impresa dato dalle dichiarazioni ma anche dal fatto che le parti meccaniche compromesse dovranno essere sostituite o sistemate.
    Ciao a tutti,
    Emilio Crugnola

    1. Buon giorno a tutti,
      dopo lettura della circolare e “notizie brevi” di Emilio mi permetto di riassumere quanto ho capito circa gli attori che saranno in campo per questo avvenimento:
      – Utilizzatore/proprietario del veicolo (U);
      – Centro revisione (R);
      – Studio di consulenza (SCA);
      – Officina di manutenzione (O)
      – Operatore tecnico motorizzazione (Op).

      Con l’emanazione della circolare mi sembra che la maggior parte del lavoro debba essere svolta da R con la super visione di Op.
      U si deve recare, il giorno stabilito della revisione (prenotata da SCA), con le 2 autocertificazioni già firmate da U e O. Queste vengono acquisite e allegate al mod 2100 assieme alle altre ricevute rilasciate da R e l’operazione sarebbe finita.

      Nota: Anche se non esplicitato mi ricorre ricordare che occorre coincidenza di nominativo per O fra quanto dichiarato nel “requisito di stabilimento” (ai fini di iscrizione al REN) con il nominativo di O in autocertificazione; diversamente mi chiedo a cosa sia servito tale indicazione (con tanto di fatture in copia) nel modulo del “requisito di stabilimento”.
      Qualora non ci fosse più tale coincidenza questa diventa l’occasione per ns. intervento ai fini di aggiornare l’iscrizione al REN.

      Questo è quanto ho capito.
      A questo punto mi chiedo e vi chiedo: come possiamo o dobbiamo intervenire in questa operazione per creare business?
      Se il nostro intervento diventa di coordinamento fra le parti principali (O, U, R) come possible fare valere il ns. ruolo ?

    2. Emilio, credo tu abbia ragione. Spesso molti nostri colleghi considerano ogni novità come un fastidio in più o perdita di lavoro, invece di credere in nuove opportunità e la materializzazione di attività che dovrebbe essere il nostro core business: la consulenza. Tutti sono capaci di prenotare una revisione. Altra cosa è gestire con competenza tutti gli aspetti. qui è dove noi dobbiamo essere preparati.

  2. Ormai la maggior parte degli autotrasportatori ricevono anche loro le circolari è più di qualcuno comincia ad agitarsi, secondo loro questa operazione comporterà per le loro tasche una aggravio di spese, maggiore rispetto a prima.
    Per quanto riguarda il nostro lavoro, non credo che ci saranno delle opportunità maggiori di guadagno,le procedure di prenotazione saranno sempre le stesse, l’unico cambiamento è la seconda pagina dove ci sono le dichiarazioni sostitutive, potremmo compilare la dichiarazione inerente il proprietario del veicolo,ma non credo che ci siano delle difficoltà nel reperire i dati richiesti. Guardando le dichiarazioni, anche il proprietario o l’utilizzatore può dichiarare di aver sottoposto il veicolo a manutenzione in questo caso è sempre necessaria la dichiarazione dell’officina ? Giusta l’osservazione del Signor Spinelli in riferimento al requisito dello ” Stabilimento ” dell’impresa.
    Luca Biase

  3. Luca ciao, non so se fai sedute esterno Legge 870, per chi fa questa attività i costi lievitano non di poco. Ho appena finito un giro delle tre aziende ove faccio le revisioni fuori sede, ho ottenuto un importante aumento delle mie tariffe giustificato dagli oggettivi nuovi costi. Parte di questi costi li hai anche sulla prenotazione normale in termini di informatica e di gestione della nuova dichiarazione dell’officina. Non potrà essere la stessa impresa a fare questa dichiarazione ma solo un’officina il regola con la Legge 122/92, ti consiglio di avvisare queste officine perché, almeno per la mia zona, ne ho scoperte molte non in regola.
    I tempi per la verifica del veicolo industriale da parte dell’officina sembrerebbero di circa 2 ore, a valle delle quali non si sa se sarà possibile il rilascio della dichiarazione. I costi per l’impresa di trasporto sono importanti, non solo per i nostri aumenti e per la novità dell’officina ma anche perché non ci sarà più la possibilità di dire “ci provo”. Non credo che un’officina strutturata faccia una dichiarazione mendace andando contro i suoi interessi.

  4. Emilio proprio oggi sono andato a parlare con l’amministratore della società per le sedute esterne di revisione mi ha riferito che la loro officina è autorizzata in base alla legge 122/92, per quanto riguarda la dichiarazione che devono stilare per ciascun veicolo sono preoccupati, la seduta potrà essere fissata soltanto quando i veicoli avranno la dichiarazione dell’officina.

  5. Concordo sul fatto che i costi lievitino, ma di fatto lo erano già con l’introduzione del sistema di prenotazine a minuti. Provate a fare una simulazione del tempo impiegato da un operatore dei nostri studi per inserire una sedutadi revisioni; tra sistema che non sempre funziona, calcolo dei minuti esatti per le tipologie di veicoli, veicoli non prenotabili pe vari ostativi, bruciatura dei bollettini o pagamento tramite posta, stampa dei fogli …..io credo che con i vecchi fogli gialli, compilati a mano ci si impiegasse ben di meno….Se si applicasse un sistema di rilevazione del tempo impiegato per tutte le suddette operazioni e il tempo fosse moltiplicato per un costo orario della manodopera otterremmo che le revisioni andrebbero “vendute” a przzi ben diversi di quelli attuali

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