“IL NUOVO CHE AVANZA , LA MADIA…”

– Finalmente termina con questo decreto l’annoso e mai risolto, fino adesso, problema tutto italiano del CONTROLLORE/CONTROLLATO . ACI/PRA sinora operava e controllava se stesso e gli altri con evidente conflitto di interessi pensate anche voi che sia terminata questa vicenda o leggete nel decreto parti che lasciano ancora questo dubbio?

 

– Sembra che sino a luglio 2018 comunque ACI/PRA continuera’ a sviluppare Semplificauto determinando le procedure e gli investimenti (vedi firma itinerante) delle nostre aziende senza curarsi di quello che accade, non sarebbe il caso che qualcuno intervenisse (MIT?) per mettere in pausa questo continuo work in progress poco sensato, dato l’avvento nel panorama politico dello schema del D. Madia, evitando così anche investimenti di risorse pubbliche che potrebbero rilevarsi inutilmente spese?

Antonio Ago

6 thoughts on ““IL NUOVO CHE AVANZA , LA MADIA…”

  1. L’operatività degli STA sarà ulteriormente gravata da procedure farraginose non retribuite? Questo è uno dei miei dubbi.
    Oltre a tantissimi altri venuti dopo che ho avuto modo di analizzare, assieme agli amici del network, lo schema del d. lgvo e successivamente proporre in un documento la nostra valutazione, un elaborato che è stato condiviso anche con Unasca e che, chi vorrà, potrà richiedere rispondendo a questo post.

  2. Si, il nuovo che avanza, la lettura dello schema di decreto mi ha fatto immaginare un’impresa profondamente diversa dall’attuale. Basta GAD e ammennicoli vari e si torna alla dichiarazione di vendita, al Codice Civile e alla Legge istitutiva del PRA, può sembrare un ritorno al passato ma credo che, se ben gestita, sarà una nuova ripartenza verso il futuro delle nostre imprese dopo anni di torpore. Credo che ci aspetta un lavoro duro, con tutto il rispetto per la nostra Dirigenza associativa, questo è il momento che ognuno di noi, per le poche o tante competenze che ha, dia il suo apporto in idee, pensieri e visioni.
    Lancio la prima: eliminazione della fidejussione a favore del PRA.
    Lancio al seconda: emissione di una carta di circolazione “rossa” a seguito di trasferimento Legge 85, o almeno con l’indicazione a caratteri grandi “non valido per la circolazione”.
    Lancio la terza: tavolo tecnico permanente con il portale che svilupperà il sistema per la condivisione di un web server “UMANO”.

  3. Come non condividere tutte le idee espresse dal Collega Emilio Crugnola !

    Inoltre, con tutto quello che si vede e si sente in giro, tutti i giorni, tornare a sentire parlare, o anche solo leggere, di “dichiarazione di vendita, Codice Civile e Legge istitutiva del PRA”, a me provoca un’emozione positiva, probabilmente a qualche altro, la gastrite.

  4. Mi sono dimenticato di scriverlo nel post precedente.

    Non ho avuto modo e tempo di approfondire la lettura di tutto il materiale messo a disposizione riguardo il documento unico.

    Però rilancio quanto scritto da Emilio: con l’istituzione del documento unico, per la pratica dei “minipassaggi”, bisognerebbe INIBIRE la possibilità di creare, realizzare, fare, o ditelo come preferite…………….., SOLO L’ATTO DI VENDITA SENZA COMPLETARE LA TRASCRIZIONE.

    Se si effettua un minipassaggio, il sistema DEVE OBBLIGARE a completare il tutto, IMPEDENDO che si possa fare solo l’atto di vendita.

    Anche questo potrebbe essere interessante per aumentare i nostri guadagni ………………..

    1. Non mi trovi in sintonia, perchè conosco casi in cui (con minipassaggi) è stato riesumato il “collega corrispondente” in altra provincia o altri comuni nell’ambito della stessa provincia a causa di diverse sedi del commerciante / concessionario.
      Quest’ultimo sceglie lo studio ove raccogliere gli atti provenienti dalle altre sue sedi le quali si rivolgono ad altrettanti studi per l’autentica dell’AdV. In questo modo lavorano più studi per lo stesso commerciante / concessionario.

  5. Giustissimo il tuo commento Pietro.

    Io però avevo in mente il caso specifico di un commerciante che non completava più le trascrizioni.

    Faceva fare sistematicamente solo l’atto di vendita a suo favore, ne dava copia al suo cliente venditore e basta.

    Di punto in bianco ha smesso di far completare le trascrizioni.

    Faceva comunicare poi alla regione il diritto all’esenzione bollo in forza del solo atto di vendita.

    Se non ricordo male i minipassaggi comunque, ai sensi del C.d.S., devono essere completati con le trascrizioni, come un altro normale passaggio di proprietà.

    Ah, naturalmente la redazione completa e stampa dell’atto, che poi comporta materialmente nell’insieme di cose, (inserimento nel gestionale dei dati, tempo occorrente, fotocopie, ecc,) lo stesso iter di un normale passaggio proprietà, solo senza l’invio telematico della trascrizione, a costo praticamente pari a ZERO e naturalmente fatturato (quindi anche gli stampati fiscali, o i fogli delle fatture, sempre compresi nel costo zero).

    Ecco solo questo intendevo dire col mio scritto precedente, pro domo dei nostri guadagni.

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