Cari Colleghi, sono uno dei soci fondatori del gruppo NETWORK 264, costituitosi il 12 gennaio scorso, fra colleghi tutti iscritti UNASCA, che hanno sentito la necessità di confrontare le proprie idee, il gruppo è autogestito ed autofinanziato ed ha come unico scopo fornire alla Segreteria delle indicazioni, degli spunti con spirito di collaborazione e non ha intenti disfattistici, tantomeno i suoi componenti sono animati da mire di visibilità o alla ricercare di cariche.
Abbiamo mandato il nostro manifesto alla Segreteria Studi e per rispetto istituzionale al Presidente, chiedendo di essere ricevuti per poterci presentare ed esporre le nostre idee allo scopo di offrire gratuitamente la nostra collaborazione.
È stato grandissimo lo stupore, da parte nostra, al ricevimento della risposta del Presidente, che avrebbe dovuto solo prendere atto della nostra iniziativa: in calce alla risposta Egli si riservava di sottoporre la nostra iniziativa agli organi compenti, leggi Consiglio dei Probiviri, mentre la risposta della Segreteria Nazionale Studi, ha di fatto declinato l’invito. (sottolineo il fatto che non chiedevamo rimborso spese.)
Nelle due risposte ricevute, sia la Segreteria sia il Presidente, nominano lo Statuto molte volte.
Ora, se le norme statutarie sono così care al Presidente ed alla Segreteria, perché è dal 29/11/2015 che non si è più tenuto un Consiglio Nazionale Studi, come previsto dalla Statuto all’ Art. 9.5.1?
“I Consigli Nazionali di settore vengono convocati dai Segretari Nazionali di settore almeno due volte l’anno.” (stralcio dallo Statuto)
I motivi per i quali indire un Consiglio Nazionale Studi, son molteplici, il primo in assoluto è proprio il rispetto delle regole statutarie, gli altri li elenco non in ordine di importanza:
• L’assordante silenzio della Segreteria su qualsivoglia argomento.
• La mancanza di comunicazioni, ma soprattutto di azioni sulla circolare di novembre, che ha istituito l’obbligo di utilizzare il prenota-motorizzazione, senza più l’accesso allo sportello, ad oggi troviamo interpretazioni totalmente in disaccordo fra UMC di province limitrofe.
• Totale assenza di commenti sulla circolare che dovrebbe trovare applicazione a partire dal 3 maggio prossimo venturo, riguardante le revisioni di tutti i veicoli > 35 quintali, che ricordo per chi non ne avesse contezza, non riguarda solo le revisioni 870, ma anche quelle seguite presso gli UMC provinciali.
• A parte le comunicazioni “per opportuna conoscenza” seguite dagli auguri di buona lettura, per quanto concerne il “documento unico” art. 8 legge 124 così detta Legge Madia, che come abbiamo potuto vedere tutti, è solo propaganda, nelle relazioni accompagnatorie, si capisce la non velata intenzione di sostenere ACI per non togliere ad essa la maggior parte degli introiti, nonostante le precise indicazioni dell’Antitrust. Da UNASCA nessun commento.
• Da fonti ben informate e della massima Attendibilità, ACI potrebbe, entro il mese di aprile, far scattare la firma itinerante, dettando, come al solito le sue “leggi”, senza concertazione con nessuno, infischiandosi del fatto che ci sono sentenze in divenire ed una discussione sul documento unico nelle sedi istituzionali. Se ciò avvenisse, sarebbe gravissimo, di fatto si verrebbero ad avere due categorie di autenticatori, una asservita al dominio ACI ed una autonoma, gli appartenenti a quest’ultima, dovrebbero rintanarsi nel proprio Studio, cercando di tenere alto il vessillo della legalità, subendo l’assalto di concorrenti sleali sempre pronti a rubare clienti.
In questo caso auspico la disobbedienza civile, se ACI con una circolare decide di ribaltare una sentenza, la quale ha riconosciuto che l’autenticatore STA, deve essere tale solo presso la propria sede, allora deve valere sia per chi fa il lecchino di ACI, sia per chi non soggiace ai diktat di questo anomalo ente.
• Il nostro Statuto, necessita di una profondissima rivisitazione, al fine di ripristinare i valori democratici, che dovrebbero essere il cardine fondante di una Associazione nella quale i suoi associati si sentano partecipi e non solo dei soggetti che pagano la quota come se fosse una tassa, ricordo che il totale delle quote versate è di circa un milione di Euro.
• Dovremmo fare un’azione mediatica forte, giornali, televisioni, convegni, dibattiti, manifestazioni, adoperarci per far conoscere all’opinione pubblica che le cose non stanno come le racconta ACI, ma è grazie al lavoro degli STA che tutto il sistema funziona bene, come in nessun altro stato europeo.
• Forme di lotta da attuare, se supportati dalle Associazioni, l’auspicio è anche quello di trovare sinergie con CONFARCA, possiamo dimostrare con i fatti che noi siamo il vero motore delle pratiche auto, altro che taxisti, se ben organizzati e supportati, noi siamo veramente in grado di paralizzare il mercato.

Noi ci riuniamo settimanalmente in videoconferenza ed abbiamo invitato il Segretario Nazionale Studi ed i Presidente a partecipare ai nostri dibattiti, per esporre le nostre idee, le nostre perplessità, i nostri dubbi, in una parola confrontarci, ma tanto per cambiare non abbiamo potuto confrontarci, essi non hanno aderito.

Sono orgogliosamente Segretario Provinciale di Ferrara, mi sono speso molto per far rinnovare la tessera, ho perduto un solo iscritto, una delegazione ACI che avevo corteggiato per anni, questo ex Associato mi ha detto che non si sente più rappresentato da UNASCA, non capisce che politica stia facendo l’associazione,sono rimasto molto amareggiato e confesso che non trovo neppure le motivazioni per indire le nostre riunioni di Consiglio Provinciale, che ho sempre fatto con entusiasmo e molto partecipate, se necessario coinvolgendo anche i non associati.
Si molto enfatizzata la continuità con Segreteria precedente, molti di noi non la vedono, eravamo abituati ai comunicati, agli incontri sul territorio, ad avere degli indirizzi politici ad avere anche contatti privati se necessario od opportuno, di questo io sono buon testimone; ora sento solo dire che stanno lavorando molto. Ritengo che sia un nostro diritto-dovere essere informati delle scelte che la Segreteria sta mettendo in atto ipotecando il futuro delle nostre aziende, io la delega in bianco non la do nemmeno al mio avvocato.
Degli argomenti sopra esposti se ne parla nel nostro blog www.network264.it se vi interessa partecipare ed esprimervi sono sufficienti due semplici requisiti: essere uno studio di consulenza e non offendere nessuno, il blog è aperto a tutti alla sola ricerca del confronto.

Ora se pensate che gli argomenti sopra esposti non siano degni di discussione e di confronto fra le varie anime degli associati, allora mi potete additare come disfattista, facinoroso, irreverente, sovversivo o con qualsivoglia epiteto che vi possa venire in mente, ma se pensate che gli argomenti sopra esposti ci riguardino, che possano toccare la sopravvivenza delle nostre imprese e conseguentemente l’occupazione dei nostri dipendenti e collaboratori, allora fate sentire la vostra voce, non per scardinare l’UNASCA, ma per rafforzarla, per portare una ventata di idee, a me non basta sentirmi dire che la Segreteria sta lavorando, io pretendo di sapere cosa fa per noi, che politiche intende attuare.
Che organizzi l’incontro in Vaticano e le celebrazioni del cinquantenario, non mi danno la spinta per convincere i mie colleghi a rinnovare la tessera, io pretendo confronto e trasparenza, ricordiamoci che senza imprese non esiste UNASCA.
Mauro Roboni

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