SEMPLIFICAUTO

Nella confusione del momento che stiamo vivendo tra i due “proprietari” degli archivi dei veicoli, chi sta pagandone le conseguenze siamo sicuramente noi.
Vorremmo condividere con Voi un pensiero.
Se prossimamente la parte ACI dovesse dare seguito a semplificauto in cui si parla di poter acquisite le firme fuori dalle nostre sedi, cosa succederebbe? Riusciremo a tenere testa ad un mercato che userà questa innovazione?
A valle di questa ipotesi ci domandiamo con quali regole l’Ente proporrà questa innovazione. Non sarebbe il caso di aprire un dialogo sulle regole? Se aprissero in forma libera è probabile che ci troveremmo con due grandi problemi:
• come si comporteranno le grandi concentrazioni di pratiche?
• nascerà lo Studio di Consulenze in camper?
Ritenete che sia il caso di affrontare il problema con ACI ed entrare nel merito di questa innovazione, al fine di tentare di indirizzare il processo?
Se la Vostra risposta fosse affermativa, quali condizioni ritenete importanti da salvaguardare come consulenti ma anche come imprenditori?
Buon lavoro,

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IL CRUSCOTTO – COSA SUCCEDE? – WWW.ILCRUSCOTTO.IT

Inaudito, sconvolgente, da qualsiasi parte si voglia valutare questa faccenda.

Delle due, l’una: o i vertici Sermetra non ne sapevano nulla oppure sono attori in questa cosa.
Se non ne sapevano nulla, mi chiedo come avrebbe potuto funzionare l’iniziativa di questo sistema di webmarketing, non ne capirei la razio perché tutto si sarebbe fermato all’emissione di un preventivo.
Se sapevano, la cosa è di una gravità indicibile.

Se non sapevano nulla in Sermetra io non mi accontenterò di una dichiarazione di estraneità al fatto, deve seguire una puntuale denuncia per tutti gli illeciti configurabili avverso questa attività de “Il Cruscotto”, vedremo poi cosa dichiareranno gli amministratori di questo sito web, se non lo farà Sermetra in qualità di socio lo farò io personalmente, spero sostenuto da tanti altri soci.

Se lo sapevano, siamo proprio messi male, della serie “dilettanti allo sbaraglio”. In questo caso mi pongo alcune domande:
Perché non sono stati coinvolti i soci in questa iniziativa, dato che dovrebbero vendere un servizio a prezzo “concordato”?
Concordato da chi? E quanto sarebbe? E mi andrebbe bene vendere il mio servizio a quel prezzo?
Perché questa iniziativa non è stata pubblicizzata sul sito Sermetra servizi? Qui Prodet? A chi giova?

Ma bisogna anche evidenziare alcune altre questioni molto delicate:

Sempre in ipotesi che questa cosa sia stata concordata tra Sermetra e “Il cruscotto” (guardate il sito, stessa grafica e stessi colori di Sermetra, logo Sermetra presente con tanto di link), ma anche per assurdo nel caso avverso, questa situazione è molto pericolosa per la categoria tutta perché:

a) Antitrust nazionale ed europea, lotta ai cartelli: rischiamo di tirarci addosso le ire dell’ Agenzia Antitrust.
b) Concorrenza sleale, verso tutti i Colleghi, una situazione vergognosa, verso ogni Collega, non solo a Sassari dove ha sede la società che gestisce il sito, ma in tutta Italia trattandosi di servizi on-line.
c) Trattasi di offerta al pubblico, vincolante. In qualità di socio di Sermetra, inconsapevole dell’accordo, dovrei torto collo accettare di fare il servizio ai costi preventivati da un terzo a me ignoto, fare fattura allo stesso e non al committente, un pasticcio indicibile.

Mi domando ancora: erano informate le associazioni di categoria Unasca e Confarca (le maggiormente rappresentative alle quali bisogna essere iscritti per mantenere lo status di socio Sermetra) di questa cosa? Se sì, avrebbero dovuto secondo me intervenire e divulgare il tutto. Se no, devono chiedere spiegazioni a chi responsabile, attivando ogni forma di tutela verso gli associati.

E’ grave, gravissimo sotto ogni profilo.
Ripeto: non lo sapevano i vertici Sermetra? Denuncia alla società gestrice del “Il cruscotto” e poi vediamo qual è la verità VERA.
Lo sapevano? Io allora penserei una cosa sola, ma lascio a tutti voi il libero pensiero, anche in questo caso.

L’ALLEGATO 3 NEL CONTO TERZI

L’idea è quella di chiedere al Ministero se non sia il caso di rendere l’allegato 3 per la verifica della posizione dell’impresa, una pratica vera e propria. In primo luogo perché non si capisce come mai loro lavorino gratuitamente queste operazioni ed in secondo luogo perché qualche Collega, non attento, gestisce questa partica gratuitamente. Inoltre, un simile sistema renderebbe quanto meno difficile che grandi concentrazioni possano entrare in questo mercato.
In sostanza si potrebbe immaginare che la richiesta, corredata dal allegato 3 originale, sia sempre da presentare alla Motorizzazione in cui ha la sede principale l’impresa, con l’eventuale richiesta di inoltro del nulla osta verso altra provincia.
Anche nel caso di nulla osta derivanti dalla cessione di azienda o di ramo d’azienda, sarebbe interessante immaginare che la richiesta di nulla osta venga presentata alla sede del cedente con l’indicazione di invio dello stesso alla sede del cessionario.
Voi cosa immaginate a riguardo, è un’idea che vi sembra utile per dare più peso al nostro lavoro?

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NETWORK 264 NASCE SOTTO UNA BUONA STELLA

Crediamo sia di buon auspicio, nel momento del lancio di questo nuovo strumento abbiamo appreso la splendida notizia del Bollettino settimanale n. 4 del 06/02/2017 dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
È una bella fotografia della situazione che oggi viviamo, in un mercato sicuramente distorto da poteri più o meno forti che non hanno ancora saputo mettere al centro il fatto che l’Utente è il vero nostro e loro, datore di lavoro.

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NASCE NETWORK 264

 

NETWORK 264 è un sistema di relazione tra Colleghi con l’unico obbiettivo di sviluppare pensieri e idee che possano portare beneficio alla categoria dei lavoratori della Consulenza Automobilistica.
La comparsa di questo network è di carattere spontaneo, dovuta all’esigenza di rendersi utili e collaborativi in un ottica di comparazione e non di competizione, attraverso il pensiero e le intuizioni di chiunque voglia aderire all’iniziativa.
Non sono interessanti le critiche sterili finalizzate ad obbiettivi strumentali di carattere personale o peggio, quelle atte a creare disaccordi tra i componenti il nostro distretto professionale.
NETWORK 264 è libero, apartitico, non esclusivo e non escludente, autofinanziato e riservato agli Studi di Consulenza Automobilistica regolarmente operanti.
Il nostro obbiettivo è rappresentato dalla convinzione che più idee, visoni o intuizioni si riescono a condividere, più saremo in grado di proporre idee, visioni e intuizioni che potranno migliorare il nostro lavoro quotidiano, in un momento in cui tutto cambia lasciare correre un pensiero libero può aiutarci a migliorare il nostro splendido lavoro.

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